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Psicomotricità alla scuola materna: quando una semplice mattinata diventa un’emozione da mamma

Questa mattina sono andata a vedere i giochi di psicomotricità di Nicholas. All’apparenza poteva sembrare una semplice attività della scuola materna: bambini che corrono, saltano, seguono percorsi, ridono, aspettano il proprio turno e si mettono alla prova davanti alle maestre e ai genitori. Eppure, per una mamma, certi momenti non sono mai solo “una mattinata a scuola”. Sono piccoli pezzi di vita che ti fanno fermare, osservare e pensare: “Sta crescendo davvero.” Guardare Nicholas durante la psicomotricità mi ha fatto sorridere, ma mi ha anche smosso tante emozioni. Orgoglio, tenerezza, nostalgia, gratitudine, ma anche quella sensazione un po’ strana che arriva quando ti accorgi che il tuo bambino non è più così piccolo come pensavi. La psicomotricità non è solo movimento Spesso, quando sentiamo parlare di psicomotricità alla scuola materna, pensiamo solo a giochi, percorsi, salti, cerchi, palloni e attività motorie. In realtà, per i bambini è molto di più. Attraverso il movimento imparano a conoscere il proprio corpo, a coordinarsi, a rispettare le regole, ad aspettare il proprio turno, a gestire piccole difficoltà e a stare insieme agli altri. Ogni salto, ogni corsa, ogni esercizio diventa un modo per dire: “Io ci provo.” “Io posso farcela.” “Sto crescendo.” E noi mamme, mentre li guardiamo, vediamo molto più di un gioco. Vediamo i loro progressi. Vediamo la loro autonomia. Vediamo i loro piccoli sforzi. Vediamo il tempo che passa. Quando una mamma guarda suo figlio crescere Mentre osservavo Nicholas, ho pensato a quanto siano preziosi questi momenti. A volte viviamo le giornate di corsa: scuola, casa, spesa, lavoro, pensieri, impegni, stanchezza, mille cose da fare e poco tempo per fermarci davvero. Poi arriva una mattinata così. Ti siedi, guardi tuo figlio in mezzo agli altri bambini e all’improvviso ti rendi conto che sta facendo passi avanti, che sta diventando più sicuro, che sta entrando piano piano in una nuova fase. Nel caso di Nicholas, questo periodo ha un valore ancora più grande, perché la scuola materna sta finendo e da settembre inizierà un nuovo percorso: la scuola primaria. E allora la psicomotricità non è più solo un’attività scolastica. Diventa quasi un simbolo. Un piccolo passaggio. Una tappa. Un momento che ti ricorda che i figli crescono anche quando noi non siamo pronte a lasciar andare del tutto. La gioia e la malinconia possono stare insieme Una cosa che sto imparando è che noi mamme possiamo provare emozioni diverse nello stesso momento. Possiamo essere felici e malinconiche. Orgogliose e stanche. Presenti e sopraffatte. Grate e un po’ spaventate dai cambiamenti. Non significa essere fragili. Significa essere umane. Questa mattina ero felice di esserci. Ero felice di poter vedere Nicholas, di applaudirlo, di osservare i suoi movimenti, il suo modo di partecipare, il suo essere ancora bambino ma già un po’ più grande. Però dentro sentivo anche quel nodo dolce che arriva quando capisci che un pezzo della sua infanzia sta cambiando forma. La scuola materna è fatta di grembiulini, disegni, manine piccole, giochi, routine semplici, saluti pieni di tenerezza. La scuola primaria sarà un mondo nuovo: quaderni, compiti, zaino, regole diverse, nuove responsabilità. E anche se tutto questo è naturale, per una mamma può essere emotivamente intenso. Essere presenti è bellissimo, ma anche stancante Spesso si parla della bellezza dell’essere presenti per i figli. Ed è vero: esserci è un dono. Ma raramente si dice che essere presenti richiede anche energia emotiva. Perché una mamma non osserva solo quello che accade fuori. Una mamma sente anche tutto quello che si muove dentro. Mentre guarda suo figlio correre, magari pensa a quanto è cresciuto. Mentre applaude, magari trattiene una lacrima. Mentre sorride, magari sente tutta la stanchezza accumulata nei giorni precedenti. Mentre fa una foto, magari si chiede se sta facendo abbastanza. Ecco perché momenti belli come una mattinata di psicomotricità possono diventare anche momenti profondi. Non perché siano tristi, ma perché toccano parti vere di noi. Il bisogno di fermarsi e ascoltarsi Dopo una mattinata così, mi sono resa conto di quanto sia importante per una mamma non mettere sempre da parte quello che prova. Siamo abituate a funzionare, organizzare, accompagnare, preparare, risolvere. Ma ogni tanto dovremmo anche chiederci: Cosa ho provato davvero oggi? Mi sono emozionata? Mi sono sentita orgogliosa? Mi sono sentita stanca? Ho avuto nostalgia? Ho sentito paura del cambiamento? Ho avuto bisogno di un momento solo per me? Queste domande sembrano semplici, ma possono aiutarci a non accumulare tutto dentro. Perché il sovraccarico emotivo spesso nasce proprio così: da tante emozioni non ascoltate, da pensieri lasciati lì, da giornate piene in cui non troviamo mai uno spazio per noi. Questa mattinata con Nicholas mi ha ricordato ancora una volta perché ho creato il mio ebook Reset Emotivo in 5 Giorni. SCOPRI L’EBOOK ORA Non nasce per donne che hanno “tempo libero” o giornate perfette. Nasce per mamme vere. Mamme che corrono. Mamme che amano tanto, ma a volte si sentono stanche. Mamme che vogliono esserci per i figli, ma hanno bisogno anche di ritrovare se stesse. Mamme che vivono emozioni intense e non sempre sanno dove metterle. Nel mio ebook ho raccolto piccoli esercizi semplici, pensati per aiutarti a svuotare la mente, riconoscere quello che provi, respirare meglio e ritrovare un po’ di calma dentro le giornate piene. Non è una soluzione magica. È un piccolo spazio per tornare a te. Perché anche una mattinata bella, come vedere tuo figlio alla psicomotricità, può farti capire che dentro hai bisogno di rallentare, respirare e ascoltarti. Una riflessione per tutte le mamme Se anche tu stai vivendo un passaggio importante con tuo figlio, che sia la fine della scuola materna, l’inizio delle elementari, un cambiamento, una crescita improvvisa o semplicemente una giornata che ti ha smosso qualcosa dentro, sappi che non sei sola. Non devi sentirti sbagliata se ti emozioni. Non devi sentirti debole se ti senti stanca. Non devi sentirti ingrata se, anche nei momenti belli, senti il peso di tutto quello che porti. Essere mamma è anche questo. È guardare tuo figlio crescere e crescere un

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A young child with rainbow-colored modeling clay and stacking cups on a table indoors.

20 attività creative e low-cost per bambini dai 3 ai 10 anni

Essere mamma significa anche inventarsi ogni giorno un modo nuovo per intrattenere i bambini. Ma non servono giocattoli costosi o grandi preparazioni! Basta un pizzico di fantasia e qualche materiale che abbiamo già in casa. In questo articolo troverai 20 attività facili, creative e low-cost, perfette per bimbi dai 3 ai 10 anni. Ti aiuteranno a condividere del tempo di qualità senza stress… e senza svuotare il portafoglio! Perché le attività creative fanno così bene ai bambini (dai 3 ai 10 anni) Le attività manuali e creative non sono solo divertenti, ma: sviluppano immaginazione e creatività migliorano la concentrazione aiutano la coordinazione e la manualità rafforzano il rapporto genitore-figlio tengono lontano tablet e TV per un po’ 😉 E ora… iniziamo! Attività creative da fare in casa per bambini dai 3 ai 10 anni 1️⃣ Creare un teatrino con calzini Vecchi calzini diventano pupazzi con occhi di carta, bottoni o disegni. Poi… via di spettacolo! 2️⃣ Pittura con le spugne Taglia una spugna in forme divertenti, intingila nella tempera e stampa su un foglio. 3️⃣ Collage con riviste vecchie Sfogliare, ritagliare, incollare: basta una rivista e una colla stick per creare bellissimi poster. 4️⃣ Travasi con pasta o legumi Perfetto per i più piccoli: travasare la pasta da una ciotola all’altra migliora la coordinazione! 5️⃣ Ghirlande di carta Strisce di carta colorata incollate tra loro diventano decorazioni per la cameretta. 6️⃣ Costruiamo un robot con materiali riciclati Scatole, tappi, rotoli di carta: tutto può diventare un “amico robot” personalizzato. 7️⃣ Caccia al tesoro in casa Prepara piccoli indizi da seguire stanza per stanza fino al premio finale (anche un semplice disegno!). 8️⃣ Braccialetti di lana o fettuccia Intrecciare fili colorati allenando creatività e pazienza. 9️⃣ Dipingere con la luce (shadow art) Una torcia + giocattoli davanti alla luce = ombre da ricalcare sul foglio! 🔟 Inventare una storia insieme Scrivete o disegnate una storia a turni… i risultati saranno sempre super divertenti. Attività creative all’aperto 11️⃣ Disegni con i gessetti sul marciapiede Classico intramontabile! Gessetti colorati e tanta fantasia. 12️⃣ Mandala naturali Raccogliete foglie, fiori, sassolini e create bellissimi disegni sul terreno. 13️⃣ Percorso motricità fai-da-te Con nastro adesivo o corde create un circuito con salti, slalom e linee da seguire. 14️⃣ Bolle di sapone giganti Basta acqua, detersivo e un filo formato a cerchio… magia assicurata! 15️⃣ Scoprire le nuvole Sdraiarsi sul prato e indovinare le forme delle nuvole: semplice, poetico, rilassante. Attività creative in cucina Sempre con la supervisione della mamma o del papà 👩‍🍳👨‍🍳 16️⃣ Biscotti con formine Impastare, ritagliare le forme e decorare: il divertimento è garantito. 17️⃣ Spiedini di frutta Colorati, sani e creativi. I bambini si sentiranno piccoli chef! 18️⃣ Pizze faccine Ogni ingrediente diventa un occhio, un sorriso o un capello da sistemare. Attività con materiali semplicissimi 19️⃣ Disegni magici con sale e colla Prendi la colla vinilica, crea un disegno, cospargi di sale e poi colora con i pennarelli. 20️⃣ Bottiglia della calma Una bottiglietta trasparente con acqua, glitter e piccole perline aiuta la calma nei momenti agitati. Conclusione Con un po’ di creatività ogni momento può diventare speciale: non servono spese folli o l’ultimo gioco super pubblicizzato. I bambini desiderano soprattutto il nostro tempo, la nostra presenza e quella magia che nasce dalle piccole cose semplici fatte insieme. Se queste attività ti sono state utili, fammelo sapere nei commenti: adoro leggere le vostre idee e suggerimenti! 💛 🎁 Regalo per te!Per continuare a divertirvi insieme, ho preparato un ebook gratuito con disegni di animali in stile kawaii, pronti da stampare e colorare.Un modo dolce e creativo per passare momenti tranquilli e pieni di fantasia con i tuoi bambini ✨ 👉 Scaricalo qui sotto e inizia a colorare subito! Ebook_Animali_Kawaii_Completo

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A mother and her toddler relax in a cozy, softly-lit bedroom, creating a warm family moment.

Perché mio figlio di 5 anni si sveglia ogni notte e viene nel lettone? Esperienza personale e consigli utili

Perché mio figlio di 5 anni si sveglia ogni notte e viene nel lettone? La mia esperienza Da qualche mese il mio bambino, Nicholas, che ha 5 anni, ogni notte si sveglia e arriva nel nostro letto. A volte lo sento aprire la porta piano piano, altre volte mi sveglio e lo trovo già lì, accoccolato vicino a me.In passato dormiva sereno tutta la notte, quindi questo cambiamento mi ha fatto riflettere, chiedermi il perché e se fosse normale. È importante capire che i risvegli notturni sono un fenomeno comune per molti bambini, e che i risvegli notturni possono essere gestiti con alcune strategie. Come mamma, la prima reazione è stata cercare una spiegazione logica: “Ha avuto un brutto sogno?”, “Sta vivendo qualcosa di stressante?”, “Sto sbagliando qualcosa nella routine della nanna?”.In realtà, ho scoperto che questo comportamento è molto comune nei bambini tra i 4 e i 6 anni. Comprendere i risvegli notturni è fondamentale per affrontarli in modo efficace. I risvegli notturni possono essere causati da una serie di fattori e non sempre indicano un problema. In questo articolo condivido quello che ho capito, cosa c’è dietro questo bisogno e quali strategie sto usando per accompagnarlo verso una maggiore sicurezza durante la notte. Comprendere i risvegli notturni può essere utile per i genitori che si trovano ad affrontare questa situazione. Comprendere le cause dei risvegli notturni può aiutare i genitori a gestire meglio la situazione.   Perché i bambini di 5 anni si svegliano di notte? 1. Sviluppo emotivo e risvegli notturni La connessione tra sviluppo emotivo e risvegli notturni è fondamentale nella crescita del bambino. 1. Sviluppo emotivo A 5 anni i bambini stanno imparando a riconoscere e gestire molte emozioni nuove. La giornata è fatta di stimoli, relazioni, parole e piccole frustrazioni. Questa crescita può portare a un bisogno di maggiore vicinanza durante la notte. 2. Paure notturne È l’età in cui immaginazione e realtà si mescolano.Mostri, ombre, rumori, buio… tutto può sembrare più grande e spaventoso. La paura del buio o del dormire da soli è molto comune e fisiologica. 3. Bisogno di sicurezza e contatto Molti bambini manifestano il loro bisogno di sicurezza attraverso i risvegli notturni. Il lettone rappresenta un rifugio sicuro. Il calore della mamma e del papà dà conforto.Molti bambini cercano semplicemente questo: presenza, non “abitudine sbagliata”. Secondo gli esperti del sonno infantile, il contatto notturno favorisce un senso di protezione profonda.Fonte utile: https://www.sonnoesalute.it/sonno-bambini 4. Transizioni o cambiamenti nella vita quotidiana Anche piccoli cambiamenti possono influire: inizio della scuola, nuovi ritmi, discussioni in famiglia, l’arrivo di un fratellino, ecc.Spesso il bambino non esprime a parole ciò che sente, ma lo manifesta nel sonno. È normale che i risvegli notturni aumentino in seguito a cambiamenti significativi nella vita del bambino. Come possiamo gestire questa fase? Affrontare i risvegli notturni con empatia e comprensione è essenziale per il benessere del bambino. Non serve “forzare” il bambino a dormire da solo. È una fase evolutiva e come tutte le fasi… passa.L’obiettivo non è spingerlo via, ma accompagnarlo. 1. Routine serale rilassante Una routine serale può ridurre l’ansia e contribuire a diminuire i risvegli notturni. Una routine costante comunica sicurezza. Bagno caldo Luci soffuse È importante creare un ambiente tranquillo per minimizzare i risvegli notturni. Storia della buonanotte Voce calma Evitare schermi almeno 1 ora prima di dormire: https://www.pediatric.it/sonno-e-schermi-bambini 2. Raccontare e accogliere le emozioni Chiedere la mattina: “Come ti sei sentito ieri sera quando sei venuto da noi?” Non serve giudicare o correggere. Solo ascoltare. 3. Luce notturna o oggetto transizionale Una piccola luce calda o un peluche preferito può aiutare a sentirsi meno soli. 4. Il “ritorno dolce” al suo letto Quando arriva nel lettone, si può: Abbracciarlo per qualche minuto Accompagnarlo nel suo letto una volta rilassato Non serve farlo ogni volta, ma qualche volta sì.L’importante è che senta accoglienza, non rifiuto. Riconoscere e rispondere ai risvegli notturni può rafforzare il legame tra genitore e bambino. 5. Parlare di giorno, non di notte Le spiegazioni si fanno quando siamo svegli e sereni.Di notte si accoglie. Il lettone rovina l’autonomia? Molti genitori temono che far dormire il bambino con sé lo renda “dipendente”.La verità è che i bambini diventano autonomi quando sono sicuri, non quando vengono lasciati soli. L’autonomia nasce dal sentirsi accolti, non allontanati. Conclusione Questa fase con Nicholas mi sta insegnando tanto sui risvegli notturni e la loro importanza. I risvegli notturni non sono un capriccio, ma un richiamo d’amore. E sì, alcune notti sono faticose.Ma un giorno questo lettone sarà vuoto.E forse saremo noi a ricordare con nostalgia questi piccoli passi nel buio verso di noi.

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5 consigli su come Aiutare i propri figli ad affrontare con coraggio il bullismo a scuola

Il coraggio di affrontare il bullismo a scuola Noi abbiamo vissuto in prima persona cosa significa il bullismo a scuola. Alcuni compagni di classe hanno preso in giro Cloe per il nostro canale YouTube, ridendo e facendo commenti poco carini. All’inizio ci siamo sentiti spiazzati: come genitori vorresti sempre proteggere tuo figlio da certe situazioni, ma non è possibile stare accanto a loro in ogni momento della giornata. Da quell’esperienza ho deciso di informarmi e approfondire il tema, trovando tanti spunti utili e attività pratiche che oggi voglio condividere qui. Spero che possano essere d’aiuto a chi, purtroppo, si trova ad affrontare situazioni simili. Cos’è il bullismo e perché colpisce così tanto i bambini Il bullismo non è una semplice presa in giro o una discussione tra compagni: è un comportamento ripetuto, fatto apposta per ferire o escludere qualcuno. Può essere fisico, verbale o sociale (quando un bambino viene isolato dal gruppo). Oggi esiste anche il cyberbullismo, cioè gli attacchi online. Secondo l’ISTAT, in Italia circa il 19,8% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni dichiara di essere vittima di episodi di bullismo frequenti (ISTAT, 2022). Questo dimostra quanto sia importante parlarne apertamente in famiglia. Cosa possono fare i genitori: consigli pratici Ascoltare senza giudicareI bambini devono sentire che i loro racconti sono accolti con calma e senza minimizzare. Frasi come “è solo uno scherzo” rischiano di farli chiudere ancora di più.👉 Attività pratica: ogni sera dedica 10 minuti a un “momento di ascolto” dove tuo figlio può raccontare la giornata senza interruzioni. Rafforzare l’autostimaI bambini che si sentono sicuri di sé riescono meglio ad affrontare commenti negativi. Secondo la psicologa Rosalind Wiseman, autrice di “Queen Bees and Wannabes” (2002), lavorare sull’autostima è una protezione naturale contro il bullismo.👉 Attività pratica: creare un “quaderno dei successi” dove il bambino annota o disegna ogni settimana le cose di cui va fiero. Allenare risposte assertiveNon tutti i bambini sanno rispondere ai soprusi senza chiudersi o arrabbiarsi. Insegnare risposte semplici e decise può fare la differenza.👉 Attività pratica: fate insieme delle piccole simulazioni (“role play”). Esempio: il genitore fa la parte del bullo e il bambino prova a rispondere con calma: “Non mi piace quando mi parli così. Se continui, lo dirò all’insegnante.” Collaborare con la scuolaNon bisogna affrontare il bullismo da soli. Parlare con gli insegnanti è fondamentale: spesso non vedono tutto quello che succede in classe.👉 Consiglio: chiedi un incontro con l’insegnante di riferimento, portando esempi concreti. La scuola ha il compito di attivare strategie di prevenzione e intervento (Linee di Orientamento MIUR contro il bullismo e cyberbullismo, 2021). Promuovere empatia e rispetto in casaI bambini imparano osservando. Se in famiglia si valorizza la gentilezza e il rispetto reciproco, sarà più facile per loro riconoscere quando questi valori vengono meno.👉 Attività pratica: introdurre il “gioco della gratitudine”, dove ogni membro della famiglia, a fine giornata, dice una cosa bella che qualcuno ha fatto per lui. Un messaggio per i genitori Il bullismo è doloroso, per i bambini e per noi genitori. Ma affrontarlo insieme può trasformarsi in un’occasione per crescere come famiglia. I nostri figli hanno bisogno di sentire che non sono soli, che hanno il diritto di essere rispettati e che la loro voce conta. Come scrive Dan Olweus, pioniere degli studi sul bullismo: “Un bambino che viene aiutato a sviluppare empatia, sicurezza e capacità di chiedere aiuto è un bambino che avrà più strumenti per affrontare il mondo.” (Olweus, Bullying at School, 1993). Noi non possiamo fermare ogni risata o commento, ma possiamo insegnare a Cloe – e ai nostri figli – ad affrontarli con forza e consapevolezza. 👉 Fonti principali ISTAT (2022), Il bullismo in Italia MIUR (2021), Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo Olweus, D. (1993), Bullying at School Wiseman, R. (2002), Queen Bees and Wannabes

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5 esperienze da vivere in una giornata al Magico Lago dei Caprioli

Viaggi in Trentino – Lago dei Caprioli   Il Lago dei Caprioli si trova a Fazzon, in Val di Sole (Trentino-Alto Adige), a circa 1.280 metri di altitudine. È uno di quei posti che ti rimangono nel cuore: circondato da boschi di abeti e montagne verdi, sembra uscito da una fiaba. Appena arrivi, ti accoglie il silenzio interrotto solo dal fruscio degli alberi e dal canto degli uccellini… un vero paradiso per chi cerca pace, natura e un po’ di avventura con i bambini. Incontri speciali nel bosco Sul sentiero che porta al lago si trovano bellissime sculture in legno che raffigurano animali come l’orso e il gufo. I bambini si sono divertiti tantissimo a fermarsi davanti a queste opere, imitare gli animali e scattare foto buffe. È stato come vivere un piccolo safari magico tra gli alberi! La magia del lago Il lago poi è uno spettacolo: le sue acque verde smeraldo riflettono i pini che lo circondano e basta sedersi su una roccia per sentirsi parte di questo quadro naturale. Giochi semplici e tanta fantasia I bambini si sono divertiti a costruire torrette di sassi lungo il ruscello che scorre vicino, un gioco semplice che li ha tenuti impegnati tra risate e concentrazione. Una pausa con vista Dopo la passeggiata ci siamo fermati al rifugio sul lago, che offre una vista spettacolare: pranzare con davanti questo scenario è qualcosa che rigenera l’anima. Natura da vivere Passeggiando intorno al lago si incontrano scorci incantevoli, ruscelli e boschi che invitano a rallentare e respirare a pieni polmoni l’aria fresca di montagna. Momenti in famiglia Quello che rende speciale questo luogo è la possibilità di viverlo insieme: grandi e piccoli trovano sempre qualcosa che li conquista, che sia un sentiero, un gioco con le pietre o semplicemente il piacere di stare insieme immersi nella natura. Se cercate una meta in Trentino che unisca relax, natura e divertimento per i bambini, questo lago è assolutamente da non perdere!

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5 motivi per scegliere una vacanza in famiglia nel delizioso Vermiglio: natura, giochi e relax in montagna

 Delizioso  Vermiglio – laghetti di montagna Se stai cercando una meta in Trentino dove passare una vacanza (o qualche giorno) in famiglia, Vermiglio è il posto perfetto. Noi ci siamo stati di recente e devo dire che è stata una bellissima sorpresa: un mix di natura, giochi per bambini e tanta tranquillità. Dove si trova Vermiglio Vermiglio è un caratteristico paese di montagna in Trentino-Alto Adige, situato in Val di Sole, poco distante dal Passo del Tonale. È circondato da boschi, laghetti e panorami mozzafiato, ed è il punto di partenza perfetto sia per passeggiate in famiglia che per escursioni più impegnative. Benvenuti a Vermiglio Appena arrivati ci ha accolti il grande cartello coloratissimo con scritto VERMIGLIO – impossibile non fermarsi a fare una foto ricordo! Le montagne, il verde e l’aria fresca di montagna ti fanno subito entrare in modalità vacanza. Giochi e divertimento per bambini La cosa che ci è piaciuta di più è che qui i bambini non si annoiano mai: ci sono altalene e scivoli per i più piccoli, il classico dondolo in legno, e tanto spazio verde per correre liberi e giocare. I miei figli si sono divertiti tantissimo a provare tutto, dalle altalene al parco giochi, e non volevano più andare via. Passeggiate nella natura Il posto è immerso nel verde,  laghetti e un piccolo ruscello che rendono l’atmosfera ancora più rilassante. C’è un sentiero che costeggia l’acqua, perfetto per una passeggiata tranquilla anche con passeggino al seguito. Vacanze in famiglia a Vermiglio Una Casetta piena di libri Un’altra cosa che ci ha colpiti è stata la casetta dei libri: una piccola biblioteca libera dove puoi prendere un libro da leggere durante la tua giornata al parco oppure lasciarne uno per gli altri. Un’idea carinissima che rende il posto ancora più speciale. Picnic e relax Se porti con te il pranzo al sacco, qui trovi anche delle aree attrezzate per fare un bel picnic in mezzo al verde. Noi ci siamo fermati a mangiare con vista sulle montagne: un vero momento di relax. Perché venire a Vermiglio con i bambini ➡️ Spazi sicuri e immersi nella natura ➡️ Parco giochi in legno ➡️ Sentieri facili anche per passeggini ➡️ Possibilità di picnic ➡️ Un laghetto e un ruscello che rendono tutto ancora più magico Insomma, se vuoi una gita semplice, rilassante e a misura di famiglia, Vermiglio è sicuramente una meta da mettere in lista. Noi ci torneremo di sicuro!

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