Il coraggio di affrontare il bullismo a scuola
Noi abbiamo vissuto in prima persona cosa significa il bullismo a scuola. Alcuni compagni di classe hanno preso in giro Cloe per il nostro canale YouTube, ridendo e facendo commenti poco carini. All’inizio ci siamo sentiti spiazzati: come genitori vorresti sempre proteggere tuo figlio da certe situazioni, ma non è possibile stare accanto a loro in ogni momento della giornata.
Da quell’esperienza ho deciso di informarmi e approfondire il tema, trovando tanti spunti utili e attività pratiche che oggi voglio condividere qui. Spero che possano essere d’aiuto a chi, purtroppo, si trova ad affrontare situazioni simili.

Cos’è il bullismo e perché colpisce così tanto i bambini
Il bullismo non è una semplice presa in giro o una discussione tra compagni: è un comportamento ripetuto, fatto apposta per ferire o escludere qualcuno. Può essere fisico, verbale o sociale (quando un bambino viene isolato dal gruppo). Oggi esiste anche il cyberbullismo, cioè gli attacchi online.
Secondo l’ISTAT, in Italia circa il 19,8% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni dichiara di essere vittima di episodi di bullismo frequenti (ISTAT, 2022). Questo dimostra quanto sia importante parlarne apertamente in famiglia.
Cosa possono fare i genitori: consigli pratici
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Ascoltare senza giudicare
I bambini devono sentire che i loro racconti sono accolti con calma e senza minimizzare. Frasi come “è solo uno scherzo” rischiano di farli chiudere ancora di più.
👉 Attività pratica: ogni sera dedica 10 minuti a un “momento di ascolto” dove tuo figlio può raccontare la giornata senza interruzioni. -
Rafforzare l’autostima
I bambini che si sentono sicuri di sé riescono meglio ad affrontare commenti negativi. Secondo la psicologa Rosalind Wiseman, autrice di “Queen Bees and Wannabes” (2002), lavorare sull’autostima è una protezione naturale contro il bullismo.
👉 Attività pratica: creare un “quaderno dei successi” dove il bambino annota o disegna ogni settimana le cose di cui va fiero. -
Allenare risposte assertive
Non tutti i bambini sanno rispondere ai soprusi senza chiudersi o arrabbiarsi. Insegnare risposte semplici e decise può fare la differenza.
👉 Attività pratica: fate insieme delle piccole simulazioni (“role play”). Esempio: il genitore fa la parte del bullo e il bambino prova a rispondere con calma: “Non mi piace quando mi parli così. Se continui, lo dirò all’insegnante.” -
Collaborare con la scuola
Non bisogna affrontare il bullismo da soli. Parlare con gli insegnanti è fondamentale: spesso non vedono tutto quello che succede in classe.
👉 Consiglio: chiedi un incontro con l’insegnante di riferimento, portando esempi concreti. La scuola ha il compito di attivare strategie di prevenzione e intervento (Linee di Orientamento MIUR contro il bullismo e cyberbullismo, 2021). -
Promuovere empatia e rispetto in casa
I bambini imparano osservando. Se in famiglia si valorizza la gentilezza e il rispetto reciproco, sarà più facile per loro riconoscere quando questi valori vengono meno.
👉 Attività pratica: introdurre il “gioco della gratitudine”, dove ogni membro della famiglia, a fine giornata, dice una cosa bella che qualcuno ha fatto per lui.
Un messaggio per i genitori
Il bullismo è doloroso, per i bambini e per noi genitori. Ma affrontarlo insieme può trasformarsi in un’occasione per crescere come famiglia. I nostri figli hanno bisogno di sentire che non sono soli, che hanno il diritto di essere rispettati e che la loro voce conta.
Come scrive Dan Olweus, pioniere degli studi sul bullismo: “Un bambino che viene aiutato a sviluppare empatia, sicurezza e capacità di chiedere aiuto è un bambino che avrà più strumenti per affrontare il mondo.” (Olweus, Bullying at School, 1993).
Noi non possiamo fermare ogni risata o commento, ma possiamo insegnare a Cloe – e ai nostri figli – ad affrontarli con forza e consapevolezza.
👉 Fonti principali



