Perché mio figlio di 5 anni si sveglia ogni notte e viene nel lettone? La mia esperienza
Da qualche mese il mio bambino, Nicholas, che ha 5 anni, ogni notte si sveglia e arriva nel nostro letto. A volte lo sento aprire la porta piano piano, altre volte mi sveglio e lo trovo già lì, accoccolato vicino a me.
In passato dormiva sereno tutta la notte, quindi questo cambiamento mi ha fatto riflettere, chiedermi il perché e se fosse normale.
È importante capire che i risvegli notturni sono un fenomeno comune per molti bambini, e che i risvegli notturni possono essere gestiti con alcune strategie.
Come mamma, la prima reazione è stata cercare una spiegazione logica: “Ha avuto un brutto sogno?”, “Sta vivendo qualcosa di stressante?”, “Sto sbagliando qualcosa nella routine della nanna?”.
In realtà, ho scoperto che questo comportamento è molto comune nei bambini tra i 4 e i 6 anni.
Comprendere i risvegli notturni è fondamentale per affrontarli in modo efficace.
I risvegli notturni possono essere causati da una serie di fattori e non sempre indicano un problema.
In questo articolo condivido quello che ho capito, cosa c’è dietro questo bisogno e quali strategie sto usando per accompagnarlo verso una maggiore sicurezza durante la notte.
Comprendere i risvegli notturni può essere utile per i genitori che si trovano ad affrontare questa situazione.
Comprendere le cause dei risvegli notturni può aiutare i genitori a gestire meglio la situazione.
Perché i bambini di 5 anni si svegliano di notte?
1. Sviluppo emotivo e risvegli notturni
La connessione tra sviluppo emotivo e risvegli notturni è fondamentale nella crescita del bambino.
1. Sviluppo emotivo
A 5 anni i bambini stanno imparando a riconoscere e gestire molte emozioni nuove. La giornata è fatta di stimoli, relazioni, parole e piccole frustrazioni. Questa crescita può portare a un bisogno di maggiore vicinanza durante la notte.
2. Paure notturne
È l’età in cui immaginazione e realtà si mescolano.
Mostri, ombre, rumori, buio… tutto può sembrare più grande e spaventoso.
La paura del buio o del dormire da soli è molto comune e fisiologica.
3. Bisogno di sicurezza e contatto
Molti bambini manifestano il loro bisogno di sicurezza attraverso i risvegli notturni.
Il lettone rappresenta un rifugio sicuro. Il calore della mamma e del papà dà conforto.
Molti bambini cercano semplicemente questo: presenza, non “abitudine sbagliata”.
Secondo gli esperti del sonno infantile, il contatto notturno favorisce un senso di protezione profonda.
Fonte utile: https://www.sonnoesalute.it/sonno-bambini
4. Transizioni o cambiamenti nella vita quotidiana
Anche piccoli cambiamenti possono influire: inizio della scuola, nuovi ritmi, discussioni in famiglia, l’arrivo di un fratellino, ecc.
Spesso il bambino non esprime a parole ciò che sente, ma lo manifesta nel sonno.
È normale che i risvegli notturni aumentino in seguito a cambiamenti significativi nella vita del bambino.
Come possiamo gestire questa fase?
Affrontare i risvegli notturni con empatia e comprensione è essenziale per il benessere del bambino.
Non serve “forzare” il bambino a dormire da solo. È una fase evolutiva e come tutte le fasi… passa.
L’obiettivo non è spingerlo via, ma accompagnarlo.
1. Routine serale rilassante
Una routine serale può ridurre l’ansia e contribuire a diminuire i risvegli notturni.
Una routine costante comunica sicurezza.
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Bagno caldo
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Luci soffuse
È importante creare un ambiente tranquillo per minimizzare i risvegli notturni.
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Storia della buonanotte
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Voce calma
Evitare schermi almeno 1 ora prima di dormire: https://www.pediatric.it/sonno-e-schermi-bambini
2. Raccontare e accogliere le emozioni
Chiedere la mattina:
“Come ti sei sentito ieri sera quando sei venuto da noi?”
Non serve giudicare o correggere. Solo ascoltare.
3. Luce notturna o oggetto transizionale
Una piccola luce calda o un peluche preferito può aiutare a sentirsi meno soli.
4. Il “ritorno dolce” al suo letto
Quando arriva nel lettone, si può:
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Abbracciarlo per qualche minuto
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Accompagnarlo nel suo letto una volta rilassato
Non serve farlo ogni volta, ma qualche volta sì.
L’importante è che senta accoglienza, non rifiuto.
Riconoscere e rispondere ai risvegli notturni può rafforzare il legame tra genitore e bambino.
5. Parlare di giorno, non di notte
Le spiegazioni si fanno quando siamo svegli e sereni.
Di notte si accoglie.
Il lettone rovina l’autonomia?
Molti genitori temono che far dormire il bambino con sé lo renda “dipendente”.
La verità è che i bambini diventano autonomi quando sono sicuri, non quando vengono lasciati soli.
L’autonomia nasce dal sentirsi accolti, non allontanati.
Conclusione
Questa fase con Nicholas mi sta insegnando tanto sui risvegli notturni e la loro importanza. I risvegli notturni non sono un capriccio, ma un richiamo d’amore.
E sì, alcune notti sono faticose.
Ma un giorno questo lettone sarà vuoto.
E forse saremo noi a ricordare con nostalgia questi piccoli passi nel buio verso di noi.






